Infrastrutture strategiche
Premessa
Le attività del CIPESS in materia di investimenti infrastrutturali prevedono una competenza generale in materia di opere pubbliche (infrastrutture e trasporti) e servizi di pubblica utilità non regolamentati da una specifica autorità di regolazione di settore.
Nell’ambito di queste competenze, in particolare in materia di infrastrutture e trasporti, una serie di riforme e interventi normativi, adottati per semplificare e accelerare la realizzazione di opere infrastrutturali, ha progressivamente modificato l’attività deliberativa del Comitato. Quest’ultimo ha in ogni caso mantenuto un importante ruolo di valutazione complessiva sull’attuazione dei principali programmi, piani ed interventi, anche attraverso l’esame delle informative presentate, oltre all’esercizio della competenza relativa all’approvazione dei progetti dell’ex Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) la cui valutazione di impatto ambientale è stata avviata prima del 18 aprile 2016. Fra gli interventi degli ultimi anni mirati alla semplificazione, i più rilevanti sono sicuramente quelli rientranti nelle normative relative a:
- Commissari straordinari di governo (con poteri sostitutivi al CIPESS ai sensi del decreto-legge n. 32 del 2019, art. 4, e conseguente obbligo di informativa al CIPESS);
- PNRR, per le cui opere è prevista la procedura di cui al decreto-legge n. 77 del 2021, art. 44 (con approvazione dei progetti di fattibilità tecnico-economica da parte del Comitato speciale del Consiglio superiore dei lavori pubblici);
- Semplificazioni ulteriori, quali quelle sui Contratti di programma di RFI di cui al decreto-legge n. 152 del 2021, art. 5, o già previste e prorogate, come nel caso dell’approvazione di varianti ai sensi del decreto-legge n. 32 del 2019, art. 1, comma 15 e successive modificazioni, norma da ultimo prorogata per l’anno 2026 dalla L. 26 del 28 febbraio 2026.
Si evidenzia che il vigente codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, prevede, all’articolo 225, comma 10, che le delibere CIPESS di approvazione dei progetti ex PIS, già inseriti negli strumenti di programmazione approvati, siano ancora oggi adottate ai sensi e per gli effetti dell’articolo 163 e seguenti del codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, laddove la procedura di valutazione di impatto ambientale dell’opera sia già stata avviata alla data di entrata in vigore del codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.
Il D.lgs. 31 dicembre 2024, n. 209 (Correttivo Appalti) ha modificato il D.lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici) per semplificare le procedure, completare la digitalizzazione e adeguarsi agli obiettivi del PNRR. Con specifico riferimento alle competenze del CIPESS e del DIPE, il richiamato Correttivo Appalti è intervenuto a novellare i seguenti articoli del Codice dei contratti pubblici:
- Articolo 175, contenente disposizioni generali in materia di partenariato pubblico-privato:
- è stato modificato il comma 3, disponendo che per i progetti di importo pari o superiore a 250 milioni di euro non sia più prevista l’espressione del CIPESS ma soltanto del NARS, previa valutazione della Ragioneria Generale dello Stato;
- è stato eliminato il comma 4, che prevedeva la facoltà per Regioni ed Enti locali di richiedere il parere del DIPE;
- è stato aggiunto il comma 9-bis al fine di introdurre la disposizione secondo la quale il DIPE predispone i contratti-tipo in materia di partenariato pubblico-privato, di concerto con ANAC e RGS.
- Articolo 192 (Revisione del contratto di concessione): è stato modificato il comma 3 per eliminare la previsione della valutazione del DIPE (di concerto con il MEF), disponendo che la revisione della concessione sia sottoposta soltanto al parere del NARS.
- Articolo 197 (Definizione e disciplina del contratto di disponibilità): al comma 1 è stata introdotta la disposizione che prevede che il DIPE predisponga contratti-tipo per il contratto di disponibilità, di concerto con l’Autorità di regolazione di settore e con il Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato.
- Articolo 201 (Partenariato sociale): è stata introdotta la disposizione secondo la quale i bandi-tipo per il partenariato sociale sono predisposti dall’ANAC e i contratti-tipo sono predisposti dal DIPE, di concerto l’Autorità di regolazione di settore e con il Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato.
- Articolo 202 (Cessione di immobili in cambio di opere): al comma 1 è previsto che il DIPE predisponga contratti-tipo per la cessione di immobili in cambio di opere, di concerto l’Autorità di regolazione di settore e con il Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato.
- Introduzione dell’articolo 226-bis (Disposizioni di semplificazione normativa): è stata introdotta la nuova previsione secondo la quale il CIPESS è chiamato ad esprimere parere, d’intesa con la Conferenza unificata, sul Regolamento (in sostituzione dell’allegato I.5 “Elementi per la programmazione dei lavori e dei servizi. Schemi tipo”) emanato con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
Attualmente, le principali categorie di interventi concernenti gli investimenti infrastrutturali sottoposti all’approvazione del CIPESS riguardano:
- Programma delle infrastrutture strategiche (PIS):
- STRADE: 2 delibere approvate nel 2025 e 5 nel triennio 2023-2025;
- TPL - “Metropolitane, filobus e altre forme di trasporto pubblico locale di legge obiettivo (legge n. 443/2001)”: 1 delibera approvata nel 2025 e 4 nel triennio 2023-2025;
- PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA: 1 delibera approvata nel 2025, ricusata dalla Corte dei conti.
- Altri PROGETTI INFRASTRUTTUALI (incluso MOSE, settore idrico/elettrico, porti, giacimenti idrocarburi, etc.): nessuna delibera approvate nel 2025 e 2 nel triennio 2023-2025;
- FERROVIE: nessuna delibera approvata nel 2025 e 4 nel triennio 2023-2025;
- AUTOSTRADE: nessuna delibera approvata nel 2025 e 0 delibere nel triennio 2023-2025;
- Altre tipologie di PARERI/APPROVAZIONI:
- “Pareri su schemi di atti aggiuntivi a convenzioni con i concessionari autostradali, aggiornamenti dei piani economico finanziari – PEF e operazioni in PPP”: 3 delibere approvate nel 2025 e 14 delibere nel triennio 2023-2025. Le delibere approvate nel 2025 non sono state registrate dalla Corte dei Conti, in quanto estranee alla competenza della Corte stessa, ma sono comunque pubblicate in Gazzetta Ufficiale;
- “Pareri e approvazioni su Contratti di programma o di servizio” dei principali gestori di infrastruttura nazionale in Italia (RFI, ANAS, ENAV, ENAC), delle imprese di trasporto (Trenitalia) e delle società aeroportuali: 1 delibera approvata nel 2025 e 5 nel triennio 2023-25;
- “Sistemi di trasporto rapido di massa”, per i quali il principale riferimento è rappresentato dagli interventi finanziati con i contributi di cui alla legge n. 211 del 1992 e ai successivi rifinanziamenti, relativi a metropolitane, tranvie, filovie e filobus: nessuna delibera approvata nel 2025 e 1 nel triennio 2023-25;
- “altre tipologie di approvazioni o pareri del CIPESS” (Documento programmatico pluriennale (DPP), Edilizia scolastica): nessuna delibera approvata nel 2025 e 1 nel triennio 2023-2025.
Il numero delle delibere relative ad opere del Programma infrastrutture strategiche (PIS) è consistentemente diminuito rispetto agli anni precedenti (4 delibere PIS adottate nel 2025), anche in ragione delle procedure di semplificazione normativamente introdotte, quali quelle soprarichiamate, relative ai poteri sostitutivi dei Commissari straordinari di governo (decreto-legge n. 32 del 2019, articolo 4, comma 4), che comunque richiedono di trasmettere al CIPESS, “per il tramite del Ministero competente, i progetti approvati, il relativo quadro economico, il cronoprogramma dei lavori e il relativo stato di avanzamento”.
Nella seguente tabella 2.1 e nel corrispondente grafico 2.1 sono riportate, distinte per categoria di interventi, le 8 delibere assunte nel 2025 relative a investimenti infrastrutturali, confrontate con le 14 del 2023 e le 15 del 2024.
Tabella 2.1: Numero delibere CIPESS relative a Investimenti infrastrutturali (escluse delibere di sola programmazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione - FSC) adottate nel 2025 e nel periodo 2023-2025
|
|
Numero di delibere CIPESS |
Numero informative al CIPESS 2025 |
|||
|
|
2023 |
2024 |
2025 |
2023 |
|
|
Ferrovie |
4 |
0 |
0 |
4 |
2 |
|
Strade |
3 |
0 |
2 |
5 |
0 |
|
Autostrade |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
|
TPL: metropolitane, filobus e altre forme di trasporto pubblico locale di legge obiettivo (legge n. 443/2001) |
2 |
1 |
1 |
4 |
1 |
|
Ponte sullo stretto di Messina (*) |
0 |
0 |
1 |
1 |
0 |
|
Altri progetti infrastrutturali: (incluso MOSE, settore idrico/elettrico, porti, giacimenti idrocarburi, etc.) |
1 |
1 |
0 |
2 |
0 |
|
Totale Infrastrutture strategiche / prioritarie |
10 |
2 |
4 |
16 |
3 |
|
Pareri/Approvazioni, Contratti di programma o di servizio (RFI, ANAS, GS RAIL, ENAV, ENAC, etc.) |
1 |
3 |
1 |
5 |
4 |
|
Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa (legge n. 211/1992 e altre norme) |
1 |
0 |
0 |
1 |
0 |
|
Pareri su schemi di atti aggiuntivi a convenzioni con i concessionari autostradali, aggiornamento PEF e operazioni in PPP |
1 |
10 (**) |
3 (***) |
14 |
0 |
|
Altre tipologie di deliberazioni CIPESS (es. DPP, Edilizia scolastica) |
1 |
0 |
0 |
1 |
1 |
|
Totale altre tipologie di Pareri/Approvazioni |
4 |
13 |
4 |
21 |
5 |
|
Totale complessivo delibere CIPESS |
14 |
15 |
8 |
37 |
8 |
(*) La delibera n. 41 del 6 agosto 2025 è stata ricusata dalla Corte dei Conti il 29 ottobre 2025.
(**) Nel 2024 sono state assunte 10 delibere in riferimento a schemi di atti aggiuntivi a convenzioni con concessionari autostradali o operazioni in PPP, ma soltanto 8 sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale; il dato riportato in tabella comprende anche 1 delibera ritirata successivamente alla seduta del Comitato e 1 delibera ricusata dalla Corte dei conti.
(***) Nel 2025 sono state assunte 2 delibere in riferimento a schemi di atti aggiuntivi a convenzioni con concessionari autostradali e 1 delibera relativa a operazioni in PPP. La Corte dei conti ha ritenuto che non dovessero essere sottoposte alla sua registrazione in quanto estranee alla competenza della Corte stessa, ma sono state comunque pubblicate in Gazzetta Ufficiale.
Grafico 2.1: Numero delibere CIPESS ripartite per settori infrastrutturali e altre tipologie di delibere nel 2025 e nel periodo 2023-2025

Alle 8 delibere adottate dal CIPESS in materia di infrastrutture nel corso del 2025, di cui 7 efficaci e pubblicate in Gazzetta Ufficiale, si aggiungono 8 informative rese al Comitato in materia di infrastrutture strategiche e opere pubbliche, concernenti:
- Lotto 1 del Quadruplicamento della linea Fortezza-Verona, tratta “Fortezza-Ponte Gardena” - Parte B. Progetto esecutivo di Variante: tratta “Fortezza-Ponte Gardena” - Parte B tra le stazioni ferroviarie di Fortezza (BZ) e Ponte Gardena (BZ), comprensivo dell'interconnessione della linea AC con la linea esistente nella stazione di Ponte Gardena;
- Nuova Linea “C” della Metropolitana di Roma - Ordinanza n. 7/M del 29 gennaio 2025, di approvazione del progetto definitivo di variante “Adeguamento normativo del materiale rotabile”, della “Rimodulazione della fornitura del materiale rotabile” e del progetto definitivo “Ampliamento del Deposito-Officina Graniti” e conseguente rimodulazione del Quadro Economico Generale dell’Opera, emanata dalla Commissaria straordinaria nominata con DPCM 14 aprile 2022, ai sensi dell’articolo 4, comma 4, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32;
- Stato di avanzamento del Potenziamento asse ferroviario Monaco–Verona. Galleria di base del Brennero - Programma delle infrastrutture strategiche legge 21 dicembre 2001, n. 443 (legge obiettivo);
- Relazione semestrale al 31 dicembre 2024 sull’avanzamento del primo e del secondo programma stralcio del Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, di cui all’articolo 80, comma 21, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, ai sensi delle delibere CIPE n. 102/2004 e n. 143/2006;
- Aggiornamento 2025 del Contratto di programma tra MIT e RFI relativo al periodo 2022-2026, parte servizi: Terzo Atto integrativo;
- Attuazione del Programma “Grandi Stazioni”, per la realizzazione delle infrastrutture complementari, rientrante nel programma delle infrastrutture strategiche (legge 21 dicembre 2001, n. 443, cd. legge obiettivo); Riferimento alla delibera CIPESS n. 4 del 2022;
- Relazione informativa per l’anno 2024 sul contratto di servizio con Trenitalia S.p.A. per il trasporto ferroviario di passeggeri a media e lunga percorrenza 2017/2026 - Delibera CIPE n. 12/2017;
- Aggiornamento 2025 del Contratto di Programma 2022-2026 tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete Ferroviaria Italiana, parte Investimenti.
Le delibere e le informative in materia di infrastrutture strategiche / prioritarie e altre tipologie di infrastrutture
Nel 2025 sono state sottoposte al CIPESS le seguenti delibere/informative concernenti infrastrutture strategiche del PIS, previste dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443 (cosiddetta legge obiettivo), e altre opere la cui approvazione è prevista per legge.
FERROVIE (0 delibere, 2 informative)
|
Informativa |
| Soggetto proponente | Data CIPESS | Regione | Argomento |
|---|---|---|---|
| MIT | 27/03/2025 | Trentino Alto-Adige |
Informativa sul Lotto 1 del Quadruplicamento della linea Fortezza-Verona, tratta “Fortezza-Ponte Gardena” - Parte B. Progetto esecutivo di Variante: tratta “Fortezza-Ponte Gardena” - Parte B tra le stazioni ferroviarie di Fortezza (BZ) e Ponte Gardena (BZ), comprensivo dell'interconnessione della linea AC con la linea esistente nella stazione di Ponte Gardena. Infrastruttura strategica di interesse nazionale ex art. 1 della Legge 21.12.2001, n. 443.
CUP J94F040000200001 |
Il CIPESS è stato informato in ordine allo stato dell’intervento relativo al Lotto I del quadruplicamento della linea Fortezza-Verona, tratta “Fortezza-Ponte Gardena” – Parte B, CUP J94F040000200001, relativamente al quale la società RFI, in qualità di soggetto aggiudicatore, ha emanato una propria delibera (n. 32/2024) di approvazione del progetto esecutivo di variante della “Tratta Fortezza-Ponte Gardena-Parte B”, tra le stazioni ferroviarie di Fortezza (BZ) e Ponte Gardena (BZ), comprensivo dell’interconnessione della linea AC con la linea esistente nella stazione di Ponte Gardena.
Le varianti più recenti, assentite dal soggetto aggiudicatore RFI con propria delibera n. 32/2024, hanno generato un incremento di importo pari a 6.204.536,64 euro, di cui 3.541.827,84 euro per lavorazioni e 2.662.708,80 euro per oneri della sicurezza.
La relazione del MIT, sottoposta al CIPESS, ha dato conto che il valore complessivo delle varianti da ultimo introdotte con delibera RFI n. 32/2024 e di quelle in precedenza assentite dalla stessa RFI con la delibera n. 72/2020 non supera il 50% del valore del progetto definitivo approvato dal CIPE con la delibera n. 8/2017.
|
Informativa |
| Soggetto proponente | Data CIPESS | Regione | Argomento |
|---|---|---|---|
| MIT | 15/05/2025 | Trentino Alto-Adige |
Informativa sullo stato di avanzamento del Potenziamento asse ferroviario Monaco–Verona. Galleria di base del Brennero - Programma delle infrastrutture strategiche legge 21 dicembre 2001, n. 443 (legge obiettivo). CUP I41J05000020005 |
Il Comitato è stato informato sullo stato di avanzamento dell’opera. Il MIT ha dichiarato che il nuovo Costo a Vita intera (CVI) 2024 fino alla messa in esercizio è risultato pari a 10.524 milioni di euro, di cui 5.262 milioni di euro di competenza italiana.
Sebbene il CVI 2024 sia in linea con il precedente aggiornamento 2023 approvato con la delibera CIPESS n. 37 del 2023, ciascun lotto costruttivo ha subito una variazione, determinando una leggera diminuzione del limite di spesa di competenza italiana, pari a 5,75 milioni di euro (la differenza complessiva è di -11,50 milioni di euro).
Il MIT ha informato il Comitato che, alla data dell’informativa, le risorse disponibili ammontavano a 3.915,726 milioni di euro e che il fabbisogno residuo lato Italia si è ridotto, passando da 1.362,153 milioni di euro a 1.346,363 milioni di euro.
STRADE (2 delibere, 0 informative)
| Delibera |
| N° delibera | Data CIPESS | Regione | Argomento |
|---|---|---|---|
| 21 | 15/05/2025 | Calabria |
Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2021-2027. Assegnazione di risorse per la realizzazione di lotti funzionali del nuovo asse viario Sibari-Catanzaro della strada statale 106 Jonica (articolo 1, comma 529, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 – legge di bilancio 2025) CZ399 - CUP F31B23000030001 |
Il Comitato, su proposta del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, ha deliberato, ai sensi dell’articolo 1, comma 511-bis, della legge 30 dicembre 2024, n. 197 (legge di bilancio 2023), come integrato dall’articolo 1, comma 529, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025), l’assegnazione di un importo complessivo di 1.120.049.218,33 euro, a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2021-2027, “per la realizzazione di lotti funzionali del nuovo asse viario Sibari-Catanzaro della strada statale 106 Jonica”. Il Comitato ha, inoltre, definito le rispettive annualità in relazione al cronoprogramma procedurale e finanziario, nonché le modalità attuative per il trasferimento e l’utilizzo dei finanziamenti.
L’assegnazione è articolata come di seguito indicato:
- 1.094.605.474,49 euro, ad integrazione degli stanziamenti riferiti ai 2 lotti funzionali dell’intervento “Adeguamento e messa in sicurezza in tratti saltuari dal km 0+000 (Rot. Innesto Aranceto viad. Coserie) al km 25+000 (Innesto SS534 Sibari). Variante in nuova sede cat. B da Rot. Innesto Aranceto viad. Coserie a Innesto SS534 Sibari compreso l'adeguamento a cat. B della SS534 Sibari dallo sv. con il Megalotto 3 alla SS106 Radd. - Lotti 1 e 2 - da Coserie a Sibari”, così dettagliati:
- 567.697.864,21 euro in favore del Lotto 1 – da Coserie (km 0+000) a Sv. Corigliano Ovest (km 17+000 circa) (CZ399 - CUP F31B23000030001), il cui costo complessivo è pari a 736.558.836,78 euro, di cui 151.000.000,00 euro finanziati a valere su risorse FSC 2014-2020 assegnate con delibera CIPE n. 98 del 2017, e 17.860.972,57 euro finanziati a valere su risorse della Legge di Bilancio 2024;
- 526.907.610,28 euro in favore del Lotto 2 - da Sv. Corigliano Ovest (km 17+000 circa) a fine intervento (km 32+000 circa - compreso adeguamento SS534 verso mare), (CZ400 - CUP F31B23000040001), il cui costo complessivo è pari a 545.056.982,36 euro, di cui 18.149.372,08 euro finanziati a valere su risorse della legge di bilancio 2024;
- 25.443.743,84 euro, per l’intervento “SS 106 Jonica - Itinerario in variante su nuova sede Catanzaro – Crotone dallo svincolo di Simeri Crichi (CZ) al km 17+020 della SS106 Stralcio 1 - Lotto 2 (CZ395) - da Papanice (km 9+000 – sv. compreso) a Crotone (fine intervento)” (CUP F11B23000030001), il cui costo complessivo è pari a 346.457.336,79, di cui 315.317.545,66 euro finanziati a valere sulle risorse FSC 2021-2027 di cui alle delibere CIPESS nn. 1 e 35 del 2022.
| Delibera |
| N° delibera | Data CIPESS | Regione | Argomento |
|---|---|---|---|
| 28 | 25/06/2025 | Lombardia |
Progetto definitivo S.P. ex S.S. n. 415 «Paullese» - Ammodernamento tratto «Crema - Spino d’Adda» - lotto n. 3 «Nuovo ponte sul fiume Adda». Lavori di raddoppio del ponte sul fiume Adda e dei relativi raccordi in Provincia di Cremona e di Lodi. Programma delle infrastrutture strategiche legge 21 dicembre 2001, n. 443 (legge obiettivo). CUP: G41B03000270002 |
Con la delibera CIPESS n. 28 del 25 giugno 2025, il CIPESS ha approvato il progetto definitivo dell’intervento di ammodernamento della Strada provinciale, ex Strada statale, n. 415 «Paullese», nel tratto «Crema - Spino D’Adda», interessato dall’attraversamento del fiume Adda nelle Province di Lodi e di Cremona.
Il progetto prevede:
- il raddoppio della carreggiata dell’esistente infrastruttura, per un tratto di circa 1,6 km a cavallo dell’attraversamento del fiume Adda, e l’eliminazione di tutti gli accessi a raso attualmente presenti, al fine di garantire migliori condizioni di percorribilità e di sicurezza all’utenza;
- la realizzazione di un nuovo ponte in acciaio e calcestruzzo, dedicato alla marcia dei veicoli tra Milano e Crema, da collocare tra due ponti già esistenti. Il nuovo ponte è destinato ad accogliere due corsie stradali (marcia e sorpasso) per i veicoli in direzione Cremona ed è previsto che sia corredato da un manufatto di sottopassaggio alla ex S.S. 415 “Paullese”;
- interventi di consolidamento, manutenzione e valorizzazione dei due ponti già esistenti (uno in calcestruzzo armato ed uno storico in muratura) e realizzazione di due bretelle stradali di collegamento.
L’opera si pone come prosecuzione dei lavori di riqualificazione dell’infrastruttura stradale, in gestione provinciale, realizzati nel territorio della provincia di Cremona e, congiuntamente al raddoppio della carreggiata sul territorio della Città Metropolitana di Milano, rappresenta il completamento dell’intervento di potenziamento della tratta stradale Crema – Milano.
L’intervento - già inserito nell’elenco delle infrastrutture strategiche di cui alla delibera CIPE del 21 dicembre 2001, n. 121, in conformità alla cosiddetta “Legge Obiettivo (legge n. 43 del 2001 e successive modificazioni) - rientra nel Programma degli Interventi Prioritari sulla rete viaria della Regione Lombardia, aggiornato nel dicembre 2024 con delibera di Giunta Regionale (DGR n. 3645/2024).
La copertura finanziaria del costo aggiornato di 38 milioni di euro è a carico della Regione Lombardia per circa 30,7 milioni di euro e della Provincia di Cremona per 7,2 milioni di euro, senza ulteriori finanziamenti statali.
PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA (1 delibera, 0 informative)
| Delibera |
|
N° delibera |
Data CIPESS | Regioni | Argomento |
|---|---|---|---|
| 41 | 06/08/2025 | Calabria e Sicilia |
Collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria |
Con la delibera n. 41 del 6 agosto 2025, il CIPESS ha approvato il progetto definitivo dell’opera, redatto ai sensi del decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, e approvato dal Consiglio di amministrazione della società concessionaria il 29 luglio 2011, integrato dalla relazione del progettista, attestante la rispondenza al progetto preliminare e alle eventuali prescrizioni dettate in sede di approvazione dello stesso, con particolare riferimento alla compatibilità ambientale e alla localizzazione dell'opera.
La fase di integrazione dell'efficacia della delibera non si è perfezionata in quanto la stessa è stata ricusata in esito all’adunanza del 29 ottobre 2025 della Sezione centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei conti.
Si rimanda sul punto all’approfondimento a conclusione del presente capitolo.
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE (TPL): metropolitane, filobus e altre forme di trasporto pubblico locale (legge n. 443/2001) (1 delibera e 1 informativa)
| Delibera |
| N° delibera | Data CIPESS | Regione | Argomento |
|---|---|---|---|
| 19 | 15/05/2025 | Piemonte |
Metropolitana leggera automatica di Torino - Linea 1. Richiesta di utilizzo di risorse residue assegnate alla tratta Lingotto - Bengasi per la copertura di maggiori costi sulla linea metropolitana. Programma delle infrastrutture strategiche legge 21 dicembre 2001, n. 443 (legge obiettivo). CUP J34C03000000001 |
Con la delibera n. 19 del 15 maggio 2025, il CIPESS ha approvato l’utilizzo delle risorse residue sugli impegni contabili assunti a seguito della delibera CIPE n. 40/2009, relativa alla tratta Lingotto - Bengasi della Linea 1 della metropolitana di Torino, pari a 24.377.665,00 euro, per la copertura dei maggiori costi connessi al completamento del prolungamento Ovest della Linea 1, riferiti alle varianti di natura tecnico-infrastrutturale, al netto dei maggiori costi riconducibili al c.d. fenomeno del “caro materiali”.
Il maggior costo delle varianti tecniche dell’intera Linea 1, approvate dal soggetto attuatore e non di competenza del CIPESS, ai sensi dell’articolo 1, comma 15, D.L. n. 32/2019, è quantificato in 26.735.135,80 euro, mentre le risorse residue del finanziamento statale per l’opera in questione, di cui ai Decreti Interministeriali n. 103/2013 e n. 444/2012, assunti a seguito della Delibera CIPE n. 40/2009, sono pari a 24.377.665,00 euro.
Il restante aumento di costo per 2.357.470,80 euro trova integrale copertura nei mezzi di bilancio della società Infratrasporti.To S.r.L..
In conseguenza del tempo trascorso dall’assunzione degli impegni, quota parte dei residui, pari a 9.916.699,41 euro, è risultata in perenzione amministrativa; pertanto, con la delibera CIPESS n. 19/2025 è stato prescritto di procedere ai sensi dell’articolo 27 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, al fine della riassegnazione in bilancio della suddetta somma.
|
Informativa |
|
Soggetto proponente |
Data CIPESS | Regione | Argomento |
|---|---|---|---|
| MIT | 15/05/2025 | Lazio |
Informativa sulla nuova Linea “C” della Metropolitana di Roma in merito all’Ordinanza n. 7/M del 29 gennaio 2025 di approvazione del progetto definitivo di variante “Adeguamento normativo del materiale rotabile”, della “Rimodulazione della fornitura del materiale rotabile” e del progetto definitivo “Ampliamento del Deposito-Officina Graniti” e conseguente rimodulazione del Quadro Economico Generale dell’Opera, emanata dalla Commissaria straordinaria nominata con DPCM 14 aprile 2022, ai sensi dell’articolo 4, comma 4, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32. |
A norma dell’articolo 4, comma 1, del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con modificazioni dalla legge n. 55 del 14 giugno 2019, con DPCM 14 aprile 2022 è stato nominato il Commissario straordinario per la realizzazione della Linea C della Metropolitana di Roma, fino alla consegna degli interventi finanziati. Il soggetto aggiudicatore è Roma Metropolitane, mentre il Contraente Generale è METRO C S.c.p.a. (Metro C).
L’ordinanza n. 7/M, e connessi allegati 1, 2, 3 e 4, ha ad oggetto l’approvazione:
- del progetto definitivo della variante concernente l’“Adeguamento normativo del materiale rotabile”;
- della “Rimodulazione della fornitura del materiale rotabile”;
- del progetto definitivo “Ampliamento del Deposito Officina Graniti”, con la conseguente rimodulazione del Quadro Economico generale dell’opera.
Con l’ordinanza n. 7/M è stata, inoltre, disposta l’approvazione del Quadro Economico generale dell’opera complessivamente aggiornato conseguentemente alla rimodulazione del completamento della fornitura contrattuale del materiale rotabile, all’approvazione del progetto definitivo del completamento del Deposito di Graniti e del progetto definitivo della variante per l’adeguamento normativo del materiale rotabile, dal quale risulta che il nuovo importo contrattuale del Contraente generale è pari ad 3.149.650.210,48 euro (oltre IVA), la cui copertura finanziaria è assicurata nell’ambito delle somme già stanziate per la realizzazione dell’opera.
SISTEMI PORTUALI (0 delibere e 0 informative)
Nel corso dell’anno 2025, il CIPESS non ha adottato delibere relative ai sistemi portuali, né sono state sottoposte al Comitato informative in materia.
Espressione di pareri/autorizzazioni/informative sui contratti di programma o di servizio, i piani d’investimento e le convenzioni dei principali concessionari pubblici (RFI, ANAS, Trenitalia, etc.)
Contratti di Programma MIT-ANAS (1 delibera, 0 informative)
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Delibera |
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N° delibera |
Data CIPESS | Regione | Argomento |
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| 27 | 25/06/2025 | Tutto il territorio nazionale | Aggiornamento 2025 del Contratto di Programma (CdP) 2021-2025 tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e ANAS S.p.A. ai sensi dell’articolo 1, comma 872, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 |
Con la delibera n. 27 del 2025, il CIPESS ha approvato, ai sensi del comma 872 dell’articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016), l’aggiornamento 2025 del Contratto di programma (CdP) 2021-2025 tra il MIT e ANAS S.p.a., con le risorse assegnate dalla legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025). L’aggiornamento 2025 è disciplinato dall’articolo 4 dell’articolato del CdP 2021-2025 e non comporta modifiche delle pattuizioni convenzionali preesistenti e non interviene sull’articolato del CdP 2021-2025, prevedendo esclusivamente una allocazione delle risorse disponibili a legislazione vigente da finalizzare all’esecuzione di attività ed opere già programmate.
La delibera n. 27/2025 approva la seguente allocazione dei fondi stanziati dalla Legge di Bilancio 2025, per un importo complessivo di 2.022 milioni di euro:
- 970.000.000,00 euro per interventi di manutenzione (48,0%);
- 625.156.833,37 euro per maggiori fabbisogni per interventi in fase di approvazione e per lavori in corso (30,9%);
- 368.843.166,63 euro per nuove opere programmate nel CdP 2021-2025 (18,2%);
- 30.000.000,00 euro per investimenti tecnologici (1,5%);
- 28.000.000,00 euro per il fondo progettazione interventi di prossima programmazione (1,4%).
Per quanto riguarda la categoria “nuove opere”, sono stati previsti n. 15 interventi cantierabili per un investimento di 1.037,9 milioni (di cui 368,84 milioni coperti dalle risorse della legge di bilancio 2025).
Le risorse relative agli interventi di Manutenzione e Nuove Opere sono distribuite per il 31,15% al Nord, per il 20,44% al Centro e per il 48,41% a Sud e Isole.
Nella Relazione sui fabbisogni di manutenzione vengono esplicitati i criteri adottati da ANAS per l’individuazione degli interventi di manutenzione della rete, con l’identificazione della ripartizione su base regionale dei fabbisogni per categoria (ripristino, messa in sicurezza, adeguamento tecnico, corpo stradale, opere d’arte, impianti) e per tipologia di strada; con la delibera n. 27/2025 sono stati allocati 970 milioni di euro a valere sulla legge di bilancio 2025 per finanziare interventi di manutenzione. L’allocazione delle suddette risorse è stata formulata tenendo conto dell’entità dei finanziamenti, del grado di maturità delle progettazioni e degli iter autorizzativi, della presenza di finanziamenti già assegnati agli interventi, rimodulando anche risorse del Fondo Unico Anas in relazione ad interventi non immediatamente cantierabili, con l’obiettivo di dare impulso alla fase di avvio dei cantieri.
I principali interventi, con indicata la proposta dei fabbisogni finanziabili con la legge di bilancio 2025, sono i seguenti:
- S.S. 640 - Lavori di ricostruzione del Viadotto San Giuliano esistente, lungo la SS 640 Caltanissetta (72 milioni di euro);
- Autostrada A2 “Mediterranea” − Viabilità complementare. Porto di Gioia Tauro − Lavori di potenziamento funzionale raccordo stradale sud alla rete TEN−T. Collegamento Porto di Gioia Tauro gate sud − A2 (I lotto e II lotto) (52 milioni di euro)
- S.S. 45 bis - Opere di costruzione della galleria in variante tra il km 86+567 e il km 88+800 finalizzata a sottendere le attuali gallerie ogivali a sezione ristretta (49 milioni di euro);
- S.S. 10 “Padana Inferiore” − Variante in nuova sede fra Cerea (VR) e Sanguinetto (VR) − I Stralcio (40 milioni di euro);
- S.S. 20 − Lavori di costruzione del nuovo tunnel del Colle di Tenda e delle opere accessorie comprensive della costruzione dell’opera di presa della sorgente S. Macario − Alesaggio Galleria storica ed opere lato Italia − Progetto Esecutivo (37 milioni di euro).
Contratti di Programma MIT-RFI (0 delibere, 2 informative)
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Informativa |
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Soggetto |
Data CIPESS | Regione | Argomento |
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| MIT | 25/06/2025 | Tutto il territorio nazionale |
Aggiornamento 2025 del Contratto di programma tra MIT e RFI relativo al periodo 2022-2026, parte servizi: Terzo Atto integrativo. Informativa ai sensi dell’art.15, comma 2 bis del decreto legislativo 5 luglio 2015, n. 112. |
Nella seduta del 25 giugno 2025, il CIPESS è stato informato in merito all’aggiornamento del Contratto di Programma tra MIT e RFI, relativo al periodo 2022-2026 – parte Servizi (CdP-S), tramite il Terzo Atto integrativo.
Il Terzo Atto integrativo al Contratto di Programma – (CdP–S) ha lo scopo di contrattualizzare le modifiche al quadro finanziario derivanti dalla Legge di bilancio 2025 e da ulteriori disposizioni finanziarie, aggiornando al contempo l’articolato e gli allegati per recepire le variazioni intervenute. Le nuove risorse oggetto di contrattualizzazione provengono da diverse fonti normative e in particolare: dalla Legge di bilancio 2025 e dal successivo decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 31 dicembre 2024, che assegnano finanziamenti per la gestione della rete e per la manutenzione straordinaria; dal decreto-legge c.d. fiscale, che ha consentito una riprogrammazione degli stanziamenti; dal Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche, relativo alle annualità 2022-2024; dal decreto-legge c.d. alluvioni, che ha destinato risorse alle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche, portando alla stipula di una convenzione con il Commissario straordinario per la ricostruzione delle aree colpite.
Il provvedimento prevede, inoltre, l’adeguamento del valore programmatorio della manutenzione straordinaria, passata da 2.850 a 2.900 milioni di euro per il 2025, in considerazione dell’aumento dei costi dei materiali e delle forniture e dell’ampliamento del perimetro delle attività, in particolare nelle stazioni. Infine, è stato aggiornato anche il valore programmatorio per le attività di gestione della rete, che dai 1.156 milioni di euro del 2024 è salito a 1.256 milioni di euro per il 2025 e a 1.251 milioni di euro per il 2026.
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Informativa |
| Soggetto proponente | Data CIPESS | Regione | Argomento |
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| MIT | 10/12/2025 | Tutto il territorio nazionale |
Terzo atto integrativo al Contratto di Programma tra MIT e RFI 2022-2026 – parte investimenti. Informativa ai sensi dell’art. 15, comma 2 bis, del decreto legislativo 15 luglio 2015, n. 112 |
Nella seduta del 10 dicembre 2025, il CIPESS è stato informato in merito all’aggiornamento 2025, mediante Terzo atto integrativo, del Contratto di programma tra MIT e RFI 2022-2026, parte investimenti.
L’aggiornamento ha l’obiettivo di contrattualizzare le modifiche al quadro finanziario derivanti dalla Legge di bilancio 2025 e da altre disposizioni finanziarie, nonché di adeguare l’articolato contrattuale e gli allegati alle variazioni intervenute.
Le risorse da contrattualizzare comprendono innanzitutto nuovi finanziamenti non vincolati introdotti dalla Legge di bilancio 2025, per un importo complessivo pari a 2.246 milioni di euro. Tali risorse sono destinate, da un lato, al finanziamento degli interventi già in corso di realizzazione e alla prosecuzione delle opere in corso e, dall’altro, alla copertura dei fabbisogni residui e dei maggiori oneri connessi alla realizzazione degli interventi ferroviari previsti dal PNRR. A queste si aggiungono rimodulazioni di finanziamenti non vincolati per 1.197,79 milioni di euro, nonché nuovi finanziamenti già vincolati per legge a specifici interventi, pari a 1.727,06 milioni di euro.
Rientrano, inoltre, nell’aggiornamento le risorse oggetto della recente revisione del PNRR approvata dal Consiglio ECOFIN nel giugno 2025, che ha modificato la decisione di esecuzione del Consiglio dell’Unione europea del 2021 relativa alla valutazione del Piano italiano.
L’Atto integrativo introduce anche alcune modifiche all’articolato contrattuale, pur mantenendone invariato l’impianto generale.
Programma “Grandi Stazioni” – GS RAIL (0 delibere, 1 informativa)
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Informativa |
| Soggetto proponente | Data CIPESS | Regione | Argomento |
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| MIT | 24/09/2025 | Tutto il territorio nazionale | Informativa sull’attuazione del Programma “Grandi Stazioni”, per la realizzazione delle infrastrutture complementari, rientrante nel programma delle infrastrutture strategiche (legge 21 dicembre 2001, n. 443, c.d. legge obiettivo). Delibera CIPESS n. 4 del 2022. |
Il CIPESS, nella seduta del 24 settembre 2025, è stato informato circa lo stato di avanzamento al 31 maggio 2025 degli interventi ricompresi nell’ambito del Programma “Grandi Stazioni” per la realizzazione delle infrastrutture complementari, rientrante nel Programma delle infrastrutture strategiche. L’informativa è stata resa ai sensi del punto 2.7 della delibera CIPESS 15 febbraio 2022, n. 4, che prevede che: “Grandi Stazioni Rail S.p.A. velocizzerà i propri interventi e terrà costantemente aggiornato il MIMS (ora MIT) che a sua volta presenterà annualmente, entro il 30 giugno di ogni anno, una informativa al CIPESS sul programma Grandi Stazioni”.
Risultano sostanzialmente concluse le opere relative alle stazioni di cui alla delibera CIPESS n. 4 del 2022, nonché gli interventi di Videosorveglianza Integrata.
Relativamente alle opere complementari, il Programma, che si avvia alla conclusione, comporta interventi ancora in corso nelle stazioni ferroviarie di Bologna, Torino, Milano, Palermo, Roma e Bari.
Contratto di servizio MIT-MEF-Trenitalia (0 delibere, 1 informativa)
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Informativa |
| Soggetto proponente |
Data CIPESS |
Regione | Argomento |
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| MIT | 24/09/2025 | Tutto il territorio nazionale | Relazione informativa per l’anno 2024 sul Contratto di servizio con Trenitalia S.p.A. per il trasporto ferroviario di passeggeri a media e lunga percorrenza 2017/2026 (Delibera CIPE n. 12/2017) |
Nella seduta del 24 settembre 2025 è stata sottoposta al CIPESS la relazione informativa per l’anno 2024 sui servizi ferroviari in regime di obbligo di servizio pubblico, relativamente al contratto di servizio per il trasporto ferroviario di passeggeri a media e lunga percorrenza 2017 – 2026, stipulato il 19 gennaio 2017 tra Trenitalia e i Ministeri competenti.
La relazione ha fornito un’ampia panoramica statistica sull’evoluzione degli indici durante la durata del contratto relativamente all’offerta di servizi di trasporto ferroviario erogata, alla pulizia dei rotabili, alla qualità del servizio (puntualità entro i 30 minuti, puntualità entro i 60 minuti, regolarità, pulizia), alle “Frequentazioni”, alla “Qualità percepita” dalla clientela (misurata dagli indicatori “Pulizia e condizioni igieniche del treno”, “Comfort del treno”, “Security” e “Viaggio nel complesso”).
La relazione del MIT, che ha dato conto anche del sistema di incentivi e di penali contrattuali, ha segnalato che tutti gli indicatori si sono collocati nel 2024 al di sotto delle percentuali realizzate nel 2023 e quasi tutti anche al di sotto del valore-obiettivo contrattuale.
Altre tipologie di pareri/approvazioni e ulteriori attività: convenzioni con concessionari autostradali, aggiornamento dei piani economico-finanziari (PEF) e atti aggiuntivi, operazioni in partenariato pubblico privato (PPP)
Concessioni autostradali (2 delibere)
Il CIPESS esprime parere in merito alle procedure di aggiornamento o revisione delle convenzioni autostradali, ai sensi dell’articolo 43, comma 1, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, come modificato dall’articolo 16, comma 4, della legge 16 dicembre 2024, n. 193, recante “Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023”, il quale prevede che, laddove comportino variazioni o modificazioni al piano degli investimenti ovvero ad aspetti di carattere regolatorio a tutela della finanza pubblica, le proposte di aggiornamento/revisione siano trasmesse, dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, previo adeguamento del testo convenzionale alle eventuali prescrizioni formulate dall’Autorità di regolazione dei trasporti per i profili connessi al sistema tariffario, al CIPESS che, sentito il NARS, si pronuncia e che siano, successivamente, approvate con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.
Inoltre, si segnala l’articolo 11-ter, del decreto-legge 21 maggio 2025, n. 73, recante: “Misure urgenti per garantire la continuità nella realizzazione di infrastrutture strategiche e nella gestione di contratti pubblici, il corretto funzionamento del sistema di trasporti ferroviari e su strada, l'ordinata gestione del demanio portuale e marittimo, nonché l'attuazione di indifferibili adempimenti connessi al Piano nazionale di ripresa e resilienza e alla partecipazione all'Unione europea in materia di infrastrutture e trasporti”. Tale norma è stata introdotta con la legge di conversione 18 luglio 2025, n. 105, che prevede alcune disposizioni urgenti per l’avvio delle attività della società Autostrade dello Stato S.p.A., che è la società in-house del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, interamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, istituita per la progettazione, la costruzione, la manutenzione e la gestione di tratte autostradali a pedaggio. In particolare, il comma 2 del citato articolo 11-ter attribuisce alla società suddetta finanziamenti per 18,5 milioni di euro per il triennio 2025-2027, al fine di rafforzare i livelli di sicurezza e innovazione lungo la rete autostradale statale gestita dalle società partecipate (AT-CN - Autostrada Asti-Cuneo, CAV - Concessioni Autostradali Venete, SITAF - Società Italiana per il Traforo Autostradale del Frejus e SITMB - Società Italiana per azioni per il Traforo del Monte Bianco).
Nel corso del 2025 sono state adottate dal Comitato le seguenti 2 delibere concernenti concessioni autostradali:
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Delibere |
| N° delibera | Data | Regioni | Argomento |
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| 11 | 27/03/2025 |
Liguria Toscana |
Parere sulla proposta di aggiornamento del piano economico-finanziario e relativo schema di atto aggiuntivo n. 3 alla convenzione unica di concessione della Società Autostrada ligure toscana S.p.A. (SALT) – tronco ligure toscano per il periodo regolatorio 1° gennaio 2019 – 31 luglio 2019, ai sensi dell’articolo 43 del decreto-legge n. 201 del 2011 |
Il Comitato, visto il parere NARS n. 3 del 24 marzo 2025, ha espresso, con la delibera n. 11 del 27 marzo 2025, parere favorevole, con prescrizioni e raccomandazioni, in ordine alla proposta di aggiornamento del Piano Economico Finanziario (PEF) e del relativo schema di terzo atto aggiuntivo relativamente alla concessionaria Società Autostrada ligure toscana S.p.A. per il periodo regolatorio 1° gennaio 2019 – 31 luglio 2019.
Il parere del CIPESS interviene su una concessione scaduta nel 2019 e su un atto aggiuntivo che si riferisce a rapporti ormai esauriti, ma il cui procedimento di definizione si è esteso per una lunga durata legata a modifiche regolatorie introdotte con decreto-legge n. 109/2018 (decreto Genova), allo svolgimento della gara per l’individuazione del nuovo concessionario, ai contenziosi, alla durata della fase di confronto istruttorio e negoziato tra concedente e concessionario ed agli effetti della pandemia da Covid-19. Il parere del CIPESS rileva ai soli fini dell’accertamento dei rapporti economici derivanti dalla precedente concessione, senza una natura programmatoria.
Per tali motivi, la Corte dei conti, alla quale era stata inviata la delibera per il controllo preventivo di legittimità, ha ritenuto di non procedere alla registrazione dell’atto, “in quanto gli effetti dello stesso, preordinato alla sola determinazione del valore di subentro, in considerazione dell’avvenuta cessazione del rapporto concessorio e dell’affidamento della nuova concessione, devono considerarsi già esauriti.” La delibera è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 165 del 18 luglio 2025.
| N° delibera | Data | Regione | Argomento |
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| 18 | 15/05/2025 | Liguria | Parere sulla proposta di aggiornamento del Piano economico-finanziario e relativo schema di atto aggiuntivo n. 3 alla convenzione unica di concessione della Società Autostrada dei Fiori S.p.A, (tronco A10) per il periodo regolatorio 1° gennaio 2019 – 30 novembre 2021, ai sensi dell’articolo 43 del decreto-legge n. 201 del 2011 |
Il Comitato, visto il parere NARS n. 4 del 13 maggio 2025, ha espresso, con la delibera n. 18 del 15 maggio 2025, parere favorevole, con prescrizioni e raccomandazioni, in ordine alla proposta di aggiornamento del Piano Economico Finanziario (PEF) e del relativo schema di terzo atto aggiuntivo relativamente alla concessionaria Società Autostrada dei Fiori S.p.A. (tronco A10) per il periodo regolatorio 1° gennaio 2019 – 30 novembre 2021.
Il parere del CIPESS interviene su una concessione scaduta nel 2021 e su un atto aggiuntivo che si riferisce a rapporti ormai esauriti, ma il cui procedimento di definizione si è esteso per una lunga durata legata a modifiche regolatorie introdotte con decreto-legge n. 109/2018 (decreto Genova), allo svolgimento della gara per l’individuazione del nuovo concessionario, ai contenziosi, alla durata della fase di confronto istruttorio e negoziato tra concedente e concessionario ed agli effetti della pandemia da Covid-19. Il parere del CIPESS rileva ai soli fini dell’accertamento dei rapporti economici derivanti dalla precedente concessione, senza una natura programmatoria.
Per tali motivi, la Corte dei conti, alla quale era stata inviata la delibera per il controllo preventivo di legittimità, ha ritenuto di non procedere alla registrazione dell’atto, “in quanto gli effetti dello stesso devono considerarsi già esauriti”. La delibera è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 183 dell’8 agosto 2025.
Parere sul riequilibrio del Piano Economico Finanziario di concessioni di lavori pubblici (0 delibere)
Il CIPESS è, altresì, competente per le valutazioni relative ai riequilibri del Piano economico-finanziario (PEF) per le concessioni (di lavori pubblici) stipulate in vigenza del d.lgs. n. 163/2006, sulla base della previsione di cui all’articolo 143, comma 8, nel testo modificato e integrato dall’articolo 19 comma 1, lett. a), punti 2) e 3), del decreto-legge 12 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, in virtù delle norme transitorie previste dal decreto legislativo n. 50 del 2016 e dal decreto legislativo n. 36 del 2023.
Nel corso del 2025 non sono state adottate dal CIPESS delibere su tale argomento.
Parere su operazioni in partenariato pubblico privato (PPP) (1 delibera)
Ai sensi dell’articolo 175, comma 3, del decreto legislativo n. 36 del 2023, il parere del CIPESS era richiesto in caso di PPP quando:
- l’operazione si configurava come operazione di partenariato pubblico privato ai sensi di quanto previsto dall’articolo 174 del codice dei contratti;
- il valore complessivo dell’operazione era superiore a 250 milioni di euro;
- il progetto era di interesse statale oppure è presente un contributo pubblico a carico dello Stato;
- il CIPESS non si era precedentemente espresso.
Il decreto legislativo n. 209 del 31 dicembre 2024 (“Disposizioni integrative e correttive al codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36”) ha modificato l’articolo 175, comma 3, del codice dei contratti. A seguito di tale modifica non è più prevista la manifestazione del parere del CIPESS, sentito il NARS, ma solo l’espressione del parere del NARS, previa valutazione del Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato.
Nel corso del 2025 è stata emanata dal CIPESS una delibera relativa all’argomento, essendo stata la relativa proposta presentata in corso di vigenza della precedente normativa.
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Delibera |
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N° delibera |
Data | Regione | Argomento |
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| 1 | 30/01/2025 | Emilia-Romagna | Parere ai sensi dell’art. 175, comma 3, del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, sulla proposta di Partenariato Pubblico Privato (PPP) per la gestione unificata dei servizi di manutenzione del patrimonio edilizio ed impiantistico del Comune di Bologna. |
Il Comitato, sentito il NARS, ha espresso parere, ai sensi dell’art. 175, comma 3, del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, sulla proposta di Partenariato Pubblico Privato (PPP) per la gestione unificata dei servizi di manutenzione del patrimonio edilizio ed impiantistico del Comune di Bologna.
La competenza del CIPESS nell’espressione del parere è stata oggetto di confronto tra il MEF, il NARS e il DIPE in quanto, successivamente alla richiesta del Comune di Bologna (del 16 dicembre 2024), è intervenuta, come detto, la modifica dell’articolo 175, comma 3, del codice dei contratti, ad opera del decreto legislativo n. 209 del 31 dicembre 2024, che ha eliminato la competenza del CIPESS, prevedendo l’espressione del parere non vincolante del NARS, previa valutazione di RGS.
In esito al predetto confronto, si è convenuto di applicare il principio ratione temporis e, quindi, di sottoporre al Comitato la richiesta di parere sulla base della normativa vigente nel momento in cui la richiesta del Comune di Bologna è stata acquisita agli atti; tale decisione è stata fondata sul “principio di economicità dei mezzi giuridici che impone la conservazione, ove possibile, dell’attività già posta in essere”, richiamato nella sentenza del Consiglio di Stato, sezione VI, n. 1097/2015.
Informative su altri argomenti di competenza del CIPESS (1 informativa)
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Informativa |
| Soggetto proponente | Data CIPESS | Regione | Argomento |
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| MIT | 25/06/2025 | Tutto il territorio nazionale | Relazione semestrale al 31 dicembre 2024 sull’avanzamento del primo e del secondo programma stralcio del Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, di cui all’articolo 80, comma 21, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, ai sensi delle delibere CIPE n. 102/2004 e n. 143/2006. |
Il Comitato è stato informato sull’avanzamento al 31 dicembre 2024 del primo e del secondo programma stralcio del Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, approvati con le delibere CIPE n. 102 del 2004, n. 143 del 2006 e n. 17 del 2008. Alla relazione è allegato il parere del Ministero dell’istruzione e del merito.
Rispetto alla precedente rendicontazione al 30 giugno 2024 di cui il Comitato è stato informato, nella nuova relazione al 31 dicembre 2024 emerge, tra l’altro, una progressione dello stato di avanzamento, nei seguenti termini:
- le erogazioni degli interventi sono aumentate per il primo programma stralcio da 90,9% a 91,1%, per il secondo programma stralcio da 87,1% a 87,4%;
- i lavori ultimati sono aumentati da 1058 a 1061, con un aumento della percentuale degli importi da 74,4% a 74,8%.
Approfondimento sull’approvazione del progetto definitivo del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria
Caratteristiche dell’opera
Il progetto definitivo del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria prevede la realizzazione di un ponte di una lunghezza complessiva di 3.666 metri, comprensiva delle campate laterali, caratterizzato da una campata centrale di 3.300 metri. L’impalcato ha una larghezza pari a 60,4 metri e sarà sostenuto da due torri principali aventi un’altezza di 399 metri. La sezione trasversale dell’opera comprende sei corsie stradali, tre per ciascun senso di marcia (rispettivamente destinate al traffico veloce, normale ed alle emergenze), due binari ferroviari e marciapiedi laterali. Sotto il profilo strutturale, il ponte è dimensionato per garantire una resistenza sismica fino a eventi di magnitudo 7,1 della scala Richter ed è dotato di un impalcato aerodinamico di terza generazione, in grado di mantenere la stabilità anche in presenza di venti fino a 270 km/h. Le opere di completamento comprendono i raccordi stradali e ferroviari sui versanti calabrese e siciliano, rispettivamente pari a 20,3 km e 20,2 km di sviluppo, prevalentemente in galleria. Tali collegamenti assicurano l’integrazione dell’opera con la rete infrastrutturale esistente e programmata, comprendente, da un lato, l’autostrada A2 “Salerno-Reggio Calabria” e la linea ferroviaria ad alta velocità/alta capacità Napoli-Reggio Calabria, e, dall’altro, le autostrade Messina-Catania e Messina-Palermo, nonché la nuova stazione ferroviaria di Messina. Il costo complessivo dell’opera sottoposta al CIPESS è di 13.538 milioni di euro, di cui 13.532 milioni destinati agli investimenti per la progettazione e la realizzazione dell’intervento, come risultanti dal Quadro economico, e 6 milioni di euro relativi agli oneri per il piano di comunicazione territoriale previsto dalla normativa vigente. Il costo dell’opera è interamente coperto da finanziamenti pubblici con risorse statali, di cui 3.882 milioni di euro da assegnarsi a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027 con la medesima delibera di approvazione del progetto definitivo.
L’istruttoria CIPESS
Con il decreto-legge 31 marzo 2023, n. 35, recante “Disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria”, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2023, n. 58, si è dato riavvio alle attività di programmazione e progettazione dell’opera ed il rapporto di concessione è stato affidato alla società Stretto di Messina S.p.A. (SdM).
L’iter istruttorio si è svolto in attuazione del percorso delineato dal citato decreto-legge n. 35 del 2023, con riferimento ai seguenti atti e documenti da sottoporre all’approvazione del CIPESS ai sensi dell’art. 3, comma 7, del medesimo decreto-legge:
- le osservazioni, richieste e prescrizioni acquisite nella conferenza di servizi e ritenute assentibili dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
- le prescrizioni formulate all’esito del procedimento di valutazione di impatto ambientale;
- il progetto definitivo e la relazione del progettista di cui all’art. 3, comma 2, del decreto-legge n. 35/2023, che includono, tra l’altro, il programma anticipato di opere e servizi;
- il piano economico-finanziario di cui all’articolo 2, comma 8, del decreto-legge n. 35/2023;
- la relazione istruttoria del MIT con l’indicazione dell'integrale copertura finanziaria dei costi di realizzazione dell'intervento.
Il controllo della Corte dei conti sulla delibera n. 41 del 2025
In data 6 agosto 2025, con delibera n. 41, è stato approvato dal CIPESS il progetto definitivo del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria e gli altri atti e documenti di cui all’art. 3, comma 7, del decreto-legge n. 35 del 2023. La deliberazione è stata sottoposta il 10 settembre 2025 alla Corte dei conti ai fini del controllo preventivo di legittimità previsto dall’articolo 3, comma 1, della legge 20/1994.
L’Ufficio di controllo, con nota del 23 settembre 2025, ha formulato un rilievo istruttorio. Il DIPE ha dato puntuale riscontro al rilievo con nota del 10 ottobre 2025, contenente anche le osservazioni delle amministrazioni competenti: il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che includeva elementi forniti dalla Società Stretto di Messina S.p.A., e il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.
Nonostante siano state favorevolmente prese in considerazione alcune delle risposte fornite, il Consigliere delegato, su proposta del Magistrato istruttore, non ha ritenuto interamente superati i dubbi di legittimità emersi a seguito dell’esame del provvedimento ed ha conseguentemente avanzato, in data 22 ottobre 2025, istanza di deferimento alla Sezione centrale di controllo di legittimità sugli atti di Governo e delle Amministrazioni dello Stato, la cui adunanza si è svolta il 29 ottobre 2025.
Nell’adunanza del 29 ottobre 2025, le amministrazioni preposte hanno risposto e fornito ulteriori chiarimenti rispetto alla relazione di deferimento, volti a dimostrare la legittimità della delibera.
In particolare, è stato illustrato l’iter procedurale seguito, che ha visto l’approvazione non solo della delibera n. 41/2025, ma anche del decreto interministeriale di approvazione della convenzione, adottato in conformità alla legge e in linea con le indicazioni ermeneutiche all’uopo fornite dall’Avvocatura generale dello Stato, a tal fine sollecitata.
Le amministrazioni preposte hanno fornito chiarimenti relativamente alla delibera del Consiglio dei ministri riguardante i motivi imperativi di interesse pubblico - IROPI (Imperative Reasons of Overriding Public Interest), attraverso una disamina degli aspetti procedurali e di quelli relativi alla compatibilità di detta deliberazione con l’art. 6, paragrafi 3 e 4, della Direttiva 92/43/CEE. A tal proposito la Corte è stata informata anche delle interlocuzioni intervenute con la Commissione europea.
Le medesime amministrazioni competenti ratione materiae hanno, altresì, risposto ai dubbi concernenti la mancata acquisizione del parere del NARS (precisando che non si tratta di una procedura di riequilibrio del PEF e dunque non si applica l’art. 143 del d.lgs. 163/2006) e del parere dell’ART (in quanto l’opera non è classificata come autostrada e non si applica la norma che prevede tale parere, contenuta nel d.l. n. 201/2011).
Relativamente alle perplessità manifestate dalla Corte sulla completezza del progetto definitivo, è stato rappresentato che la legge autorizza lo sviluppo degli adempimenti richiesti in sede di progettazione esecutiva e che l’impatto economico del quadro prescrittivo è stato adeguatamente valutato.
Relativamente al rispetto dell’art. 72 della Direttiva 2014/24/UE, che consente di modificare un contratto senza nuova gara, le amministrazioni hanno rappresentato che le modifiche contrattuali e l’operazione complessiva sono conformi alla normativa europea. Anche per tale osservazione è stato precisato che sono in corso delle interlocuzioni con la Commissione europea.
Ad esito dell’adunanza, la Corte dei conti ha comunicato la ricusazione del visto di legittimità e la conseguente mancata registrazione della delibera n. 41 del 2025 con Deliberazione n. SCCLEG/19/2025/PREV.
Le motivazioni della ricusazione hanno riguardato la violazione della direttiva 92/43/CE del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (c.d. direttiva Habitat), la violazione dell’art. 72 della direttiva n. 2014/24/UE (c.d. direttiva Appalti) e la violazione degli artt. 43 e 37 del d.l. n. 201/2011, in quanto l’ART non è stata coinvolta nella procedura di approvazione del Piano Economico-Finanziario. La Corte, nella delibera di ricusazione, ha rilevato altri profili considerati non dirimenti, sui quali ha formulato delle osservazioni, anche con finalità conformativa della successiva azione amministrativa.
Attività successiva alla decisione della Corte dei conti in vista di una nuova deliberazione del CIPESS
Successivamente alla ricusazione, il Governo, considerata la rilevanza strategica dell’opera, ha ritenuto di procedere nella direzione di una nuova sottoposizione del progetto all’approvazione del CIPESS ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del decreto-legge n. 35 del 2023, rivisitando le fasi istruttorie in modo tale da conformare il procedimento approvativo ai rilievi sollevati dalla Sezione centrale di controllo della Corte dei conti.
Conseguentemente, si sono svolte riunioni al fine di analizzare le motivazioni della ricusazione, individuando le soluzioni più opportune per superare le riserve espresse dal collegio dei magistrati e svolgere tutti gli adempimenti istruttori propedeutici all’adozione di una nuova delibera del CIPESS.
Il Governo ha dunque approvato il decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32, che all’articolo 1 disciplina gli adempimenti di natura istruttoria e procedimentale necessari per la prosecuzione dell’iter approvativo del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria, perimetrando le fasi endoprocedimentali e individuando i compiti attribuiti ai diversi soggetti istituzionali coinvolti nell’iter procedimentale.